Per evitare gravidanze indesiderate, è bene scegliere il contraccettivo adatto. La scelta di un contraccettivo dipende da molti fattori diversi, varia a seconda delle fasi della vita o e delle attuali esigenze della donna, ed è bene farsi aiutare nella scelta dal ginecologo. Il consiglio del ginecologo è fondamentale per una scelta efficace e serena, che può accompagnare la donna per anni.

I metodi contraccettivi si dividono tra SARC (Short-acting reversible contraception, contraccettivi reversibili a breve termine come la pillola) e LARC (Long-acting reversible contraception, contraccettivi reversibili a lungo termine come le spirali al rame).

In entrambi i casi il ritorno alla fertilità avviene nel momento in cui si termina di utilizzarli.

Il ginecologo verificherà qual è il contraccettivo adatto attraverso la raccolta dell’anamnesi familiare e personale, accompagnato da un esame medico. Non bisogna essere timide o nascondere informazioni al proprio ginecologo, solo con la totale sincerità si trova la soluzione migliore.

Durante la raccolta dei dati, il medico valuterà l’età, la storia attuale o pregressa di malattie cardiovascolari, trombosi, embolie, ipertensione arteriosa, iperlipidemie, disturbi della coagulazione in uno o più membri della famiglia. Ma non solo: chiederà le caratteristiche del flusso mestruale, qual è lo stile di vita e cosa ci si aspetta dalla contraccezione. Questo perché oggi alla donna non basta la semplice contraccezione, ma chiede anche benefici extracontraccettivi.

I metodi di barriera vanno utilizzati al momento del rapporto, i metodi di disturbo sono metodi reversibili a lungo termine in cui il ritorno alla fertilità è pressoché immediato, i metodi ormonali possono essere a lungo termine o somministrati secondo diversi regimi, e il ritorno alla fertilità avviene nel momento in cui si termina di assumere la pillola.

I regimi, cosa sono?

21 + pausa: vengono assunte 21 compresse attive, a cui segue una settimana di pausa. Durante la sospensione avviene il cosiddetto “sanguinamento da sospensione”. Al termine della settimana di pausa riprende il ciclo da 21 compresse attive.

21 + 7: vengono assunte 21 compresse attive e 7 pillole placebo (di solito di colore diverso). Il meccanismo è come 21 + pausa, ma le compresse placebo aiutano a mantenere meglio il conto dei giorni e non dimenticare quando ricominciare il ciclo.

24 + 4: vengono assunte 24 compresse attive alle quali seguono 4 giorni di pausa o di compresse placebo. Al termine dei 28 giorni ricomincia il ciclo di terapia.

Regime esteso flessibile: è un regime flessibile, in cui la donna, dopo l’assunzione delle prime 24 compresse attive, può scegliere di prendere la pillola in maniera consecutiva (fino a 120 giorni), oppure decidere se fare una pausa da sospensione. Parlane con il tuo medico se soffri di dismenorrea o di sindrome premestruale, poiché può limitare i cicli fino a 3 l’anno.

Chiedi maggiori informazioni al tuo ginecologo di fiducia.

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